Cos’è la chiropratica?

Quali sono le sue origini?

La chiropratica è un specifico intervento manuale sulle articolazioni, sopratutto a livello vertebrale con l’intento di correggere alterazioni e modificazioni dei rapporti articolari dovuti a causa meccanica. Deriva dal sostantivo greco “cheiro praktiko”, che significa terapia manuale ed ha origini sin dall’antica Cina e nel bagaglio pratico dottrinale di Ippocrate e Galeno. È stata riscoperta nell 1895 da un Americano D. D. Palmer. In America questa terapia si pratica da circa 100 anni, trova la sua applicazione in tutti i cinquanta stati degli Stati Uniti, mentre in Italia ha visto il suo esordio circa trent’anni fa ed è consciuta solo nelle grandi città o nei centri specializzati. Uno dei primi Chiroprati che ha portato in Italia questa terapia trent’anni fa è il Dr. O’Connell William Joseph jr., laureato in chiropratica presso il “Palmer College of Chiropratic”, primo College in America, con il quale collaboro.

Quali sono le indicazioni di questa terapia?

Quasi tute le sintomatologie dolorose della colonna vertebrale: lombalgia, lombosciatalgia, dorsalgia, cervicobranchialgia, cefalee legate a problemi della colonna cervicale, senso di vertigini, ronzii alle orecchie, nei traumi ove non vi siano fratture ossee, nelle lombo-sacralgie che insorgono dopo la gravidanza.

In che modo agisce un chiropratico?

Interviene a sbloccare le sub-lussazioni vertebrali.

Cos’è una sub-lussazione?

È un segmento osseo che ha perso la sua mobilità ed è rimasto bloccato nell’arco del suo movimento fisiologico normale.

Qual è la percentuale dei pazienti che ha avuto beneficio dopo la chiropratica?

In genere l’80-85% dei pazienti, dipende dall’entità della sitomatologia e delle alterazioni della colonna vertebrale. Va ricordato, infatti, che molti pazienti si rivolgono al chiropratico dopo aver provato per anni varie terapie, e da qui le difficoltà di avere in breve tempo un miglioramento della sintomatologia.

La chiropratica può assolvere il compito di medicina preventiva?

Sì, soprattutto nelle persone che per attività lavorative fanno gli stessi movimenti ogni giorno; per per gli sportivi, per gli studenti che assumono atteggiamenti non corretti durante le ore di studio, per i musicisti che sono obbligati a tenere per molto tempo una posizione suonando il loro strumento, per chi viaggia molto spesso in macchina per molte ore al giorno. Se queste persone fossero sottoposte a chiropratica come prevenzione, eviterebbero molti danni all’organismo e al sistema nervoso. In Italia esistono pochi veri chiropratici e solo, come prima accennato, nelle grandi città. Nel nostro Paese non esiste, purtroppo, una scuola che prepari personale di questo tipo e chi opera in Italia è per il 90% straniero oppure ha conseguito un dottorato in un college statunitense.